Alle elezioni politiche 2008 vota il simbolo "NO!".
In pratica quello che farò io e le persone che mi seguiranno è votare il simbolo "NO!" alle prossime elezioni. In pratica sulla scheda bisognerà creare un riquadro con la scritta "NO!" e barrarla con una x, così come si farebbe per uno schieremento politico.
La costituizione del movimento per il "NO!" sarebbe importante per dare continuità e valore ad una scelta morale, civile e politica ben precisa.
Personalemente troverei sbagliato scrivere sulle schede frasi offensive, bestemmie, disegnare peni o altri fumetti scherzosi, ecc. La scheda elettorale rappresenta di per se un importante oggetto della democrazia e del popolo. Poittosto che accanirci contro la scheda elettorale troverei più utile e interessante riunirci tutti nel movimento per il no, in modo da costituire un piccolo partito indipendente contrario a queste elezioni, con questa legge elettorale e soprattutto con queste solite e sporche facce che ci si parano davanti.
Nessun sondaggio ci dirà mai quanti sono i componenti del movimento per il no e non avremo nessuna visibilità al telegiornale, ma ci sentiremo uniti e vicini per l'annullamento di una scheda che in questo momento non rappresenta, con i simboli che contiene, le nostre idee, i nostri valori, la nostra idea di politica. E'bello sentirsi parte di un movimento e di un'idea comune piuttosto che andare soli ad annullare una scheda con frasi mediocri o segni inutili.
Credo che la nostra forza sia nell'unità e nell'affrontare le cose insieme. Anche se saremo solo noi a saperlo.
Acsel
Non perchè lo dice Travaglio.
Diciamo che lui lo racconta meglio di me...

Siamo come pecore cui è stato appiccicato un magnifico vello d'oro.
Ci regalano inutili orpelli per distrarci dal fatto che ci stanno inculando alla grande.
Sempre e comunque: "la sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini".
Acsel
Io oggi vorrei essere il Presidente Napolitano...
... solo per il gusto di rifiutarmi di ricevere Berlusconi alle consultazioni.
Alle scorse Elezioni ho votato Rifondazione Comunista.
Me ne scuso; non accadrà mai più...
Acsel
La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini.
Blog temporaneamente chiuso per Matrimonio in corso.
Ricordate tre cose:
1) Lasciate stare dov'è (quindi nell'ombelico) il cotone che si forma nell'ombelico. Se c'è, ci sarà un motivo; e se continuate a toglierlo, il motivo potreste scoprirlo quando è troppo tardi.
2) Pensate a tre cose: Amicizia, Arte, Amore. O meglio: Birre, filmetti e riviste porno, gnocca. Pensate a quello che vi pare, purchè vi faccia stare bene e vi renda felici. E affanculo a tutto il resto.
3) La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. Questo sempre e comunque.
Bene. Io vi saluto: vado a sposarmi. Bella cosa, eh?!? Sono felice. Tremendamente felice. Adesso ho tempo solo di respirare e di cacare feci liquide. Quindi non è tempo per bloggherie e altre amenità giovanili.
Studiate, leggete, informatevi, amate e sarete più felici. Felici e consapevoli.
E anche questa è una bella cosa, eh?!?
ACSEL
Bill Callahan - Woke Up On A Whaleheart
(http://www.ondarock.it/recensioni/2007_callahan.htm)
Cowboy Junkies - The Trinity session
(http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B000002WCL/typepad03-20)
Tom Waits - Swordfishtrombones
(http://www.ondarock.it/pietremiliari/waits_swordfishtrombones.htm)


Con poche parole. Dedicato a Kurt Vonnegut.
Chi è Kurt Vonnegut
Perchè il simbolo della pace
Io non ho voglia mezza di tenere su un Blog. Questo è fuori discussione.
Non ho tempo, soprattutto. E non ho la pazienza. La pazienza di andare in giro a commentare su altri blog con la speranza che qualcuno mi commenti, soprattutto. E anche la pazienza di scrivere e scrivere e scrivere post che non ho voglia di scrivere, rubando tempo al lavoro. Soprattutto. E non ho la presuzione di scrivere cose interessanti.
Proprio per questo: scrivo un blog. E mi impegno per il futuro a tenerlo su (deve essere il decimo che apro...).
Con questa premessa sono al riparo da tutto, da critiche, da inadempienze, da tutto: insomma.
E adesso scrivo di una cosa che mi preme particolarmente: la casa.
La casa, abitazione, capanna, igloo, tenda, tipee, palafitta, casa sull'albero: tanti modi per dire: un posto ove abitare. Un diritto. INALIENABILE. INDEFRAUDABILE. LEGITTIMO, cazzo. SOPRATTUTTO: LEGGITIMO.
E io sto comprando casa: e c'è da farsi un culo che non vi dico. Iva, allacciamenti, particelle nonsochecazzo catastali millesimali, notaio, agenzia, arredamento. Come minimo, per cazzate ivainclusa, ti partono 20000 euro. E di casa ancora non sto parlando. Se parlo di casa (almeno a bologna) non vi parlo di meno di 200.000 euro. Quindi: 200.000 + 20.000 = 220.000.
OK: duecentoventimilaeuriesonostatostretto per ABITARE. Per esistere, insomma. Per vivere indipendentemente. Che - a 30anni - non è una cosa tanto strana.
Allora: qualche giorno fa parlavo con miei amici carissimi. Lui 32. Anni intendo. Lei, direi, 24. Sempre di anni sto parlando. Una bambina splendida e uno presto in arrivo. Splendidi. Naturali, vitali, colmi di amore, mi verrebbe da aggiungere. Poi, si pensa alla casa, ai soldi a tutto e la parola che rotola subito dopo è: coraggiosi. Loro, in affitto, non hanno il diritto di avere una casa. Non hanno il dirittto.
Due persone, che lavorano, che si fanno e rifanno il culo mattina dopo mattina da 10 anni non hanno il diritto di comprare una casa, loro, dove vivere e fare una famiglia (la famiglia che io intendo è composta da: gente + amore. tutto il resto non conta).
220.000euri di mutuo rappresentano (calcolo approssimativo su mutuionline.it) la bellezza di 1.366 euro al mese per venti anni, oppure 1.124 euro per 30 anni.
Ecco, allora a questo punto c'è qualcosa che non va.
Due persone. Che si amano, Hanno figli, Vogliono una famiglia. Prendono diciamo 2.000 euro al mese in due. Lavorano, Tempo indeterminato. E su 2.000 euro che hanno devono pagare 1.200 euro di mutuo al mese. E che cazzo mangiano?!? Eccheccazzo bevono?!? Ecchecazzo vivono se la vita gliela tolgono le banche?!?
Per un finanziamento di 220.000 euro in 20 anni, sapete quanto alla fine diamo - compresi gli interessi - alla banca: circa 357.857euro. Cioè, circa, 127000 euro in più. Quasi un'altra casa...
Quindi ora due punti che mi stanno a cuore:
1) gli italiani sono un popolo idiota. La cultura occidentale e capitalista è una cultura idiota. In africa stanno male, stanno peggio di noi, ma cazzo la casa è la prima cosa che hanno. Poi manca tanto altro, ma quella è INDISPENSABILE. Ogni popolo ha come primo diritto una casa e - per avere una casa - si adattano alle condizioni più strane e disparate. Una società che non permette a due persone, sposate, che lavorano, che si vogliono bene di comprare una casa è una società MALATA, molto MALATA. CHe è destinata ad implodere, a sgretolarsi.
E'vero che esiste anche chi non ha lavoro e chi non ha di che vivere. Ma il fatto che anche chi ha un lavoro e una condizione di vita umana non possa comprarsi una casa, non possa godere di un DIRITTO così importante...rende le cose ancora più difficili.
2) adesso qui mi incazzo. E - dopo che mi sono incazzato con noi: popolo, perchè in casi come questi forse bisognerebbe davvero INCAZZARSI E INDIGNARSI E MANDARE TUTTI A FARE IL CULO E RIFARE TUTTO. Come? dalla piazza alla rivoluzione ogni passo è lecito in una società di questo tipo... - adesso, dicevo, mi incazzo con la CEI e con tutti quei culi allegri che parlano alla cazzo di famiglie e poi non vedno in che cazzo di stato sono i giovani al giorno d'oggi. E - sempre pacatamente come mi è solito fare - dico: ma invece di sparare cazzate su come è o come deve essere la famiglia e su come ci si deve amare e su quante volte si può trombare in un giorno e su chi può amare chi e su chi invece non devi amare; e invece di fomentare sentimenti di odio e di disprezzo e invece di rovistare nelle tasche di chi cade nelle vostre ragnatele, come nemmeno wanna marchi e do nascimento hanno potuto fare...
INSOMMA: invece di perdere tempo a incasellare nomi e parole e sentimenti in una fantomatica tabella dell'amore e della famiglia...perchè non pensate a come è ridotta la famiglia al giorno d'oggi. Perchè non vi scagliate un po' contro chi detiene il potere?!? Potere economico e potere di impedire un furuto a chi lo merita.
Basta. sono stanco.
Quando ho detto che non ho voglia di scrivere un blog...beh: era vero!!!
Acsel
Tutto questo da uno che - per propria scelta - sta per sposarsi...
Esseri liberi di non sposarsi, mi rende libero di potermi sposare...
Lanciata quasi per gioco dai microfoni di Controradio, la campagna ha subito dilagato. Questa mattina abbiamo cominciato scherzando con i nostri ascoltatori: mettiamo uno straccetto colorato alle nostre borse, alle auto, agli scooter, alle finestre, uno straccetto per dichiarare pubblicamente la nostra voglia di laicità e la nostra contrarietà alle pesanti e quotidiane ingerenze del Vaticano nella vita politica italiana. E scegliete voi il colore.
Gli ascoltatori hanno scelto: rosa scuro (porpora?).
Un microfono aperto lanciato quasi per gioco si è trasformato subito in un diluvio di telefonate per testimoniare la voglia di laicità.
Da questa mattina al Cassero (via Don Minzoni 18, Bologna) sono
disponibili straccetti per tutti. Per ricordare con un segno tangibile quali brandelli di laicita` ci restano dopo l'impegnativa nota della Conferenza Episcopale Italiana.
Siamo tutti divorziati (e aspettiamo la comunione), siamo tutti conviventi, siamo tutti gay, siamo tutti credenti e tutti laici. Ma vogliamo che lo stato sia laico. Contro lo scontro di civiltà. Contro la campagna vaticana martellante, pesante e volgare, giorno dopo giorno che "iddio mette in terra". A questa volontà scientifica di provocazione, laici e credenti (uniti nella lotta) rispondono in maniera pacifica, brillante, simpatica, e non violenta.
(giuntami per e-mail)
Destroyer - Destroyer's Rubies
Low - Drums And Guns
Beirut - Gulag Orkestar
e così via...